Yearly Archives: 2009

ABARTH GPUNTO S2000 Campione d’Europa Rally

Segue il comunicato stampa ufficiale dell’Abarth Press sulla vittoria del campionato europeo Rally 2009.

Abarth Grande Punto S2000 Campione d'Europa Rally 2009

Abarth Grande Punto S2000 Campione d'Europa Rally 2009

La conquista del Campionato Europeo 2009 da parte di Giandomenico Basso e Mitia Dotta è il coronamento di una stagione che ha visto i due piloti ufficiali e l’Abarth Grande Punto S2000 vincenti nei rally più difficili e impegnativi del Vecchio Continente.

Un successo ancora più importante perché Giandomenico Basso ed il suo navigatore Mitia Dotta non hanno preso parte a tutti gli appuntamenti, viste alcune concomitanze con le gare dell’Intercontinental Rally Challenge campionato nel quale erano impegnati a difendere i colori del team ufficiale Abarth.

La loro stagione europea è iniziata il 16 aprile con il successo di Basso-Dotta nel Rally 1000 Miglia, la prestigiosa ed impegnativa gara italiana ricca di fascino che si disputa sulle tortuose strade a ridosso del Lago di Garda.

Hanno quindi saltato gli appuntamenti disputati in Turchia e in Croazia ma, partecipando alle gare successive, nei mesi di giugno, luglio ed agosto, sono riusciti ad aggiudicarsi il massimo punteggio salendo sul gradino più alto del podio riuscendo ad aumentare il loro vantaggio in classifica generale.

Successi che sono iniziati prima con la vittoria nella prestigiosa 24 Ore di Ypres (disputatasi dal 18 al 20 giugno sulle strade della pianura belga, caratterizzate da bivi insidiosi e da lunghi rettifili) e poi con il trionfo nel Rally di Bulgaria, classico appuntamento del programma europeo di metà luglio.

Nel primo week-end di agosto il pilota Abarth ha affrontato il Rally di Madeira, nell’isola portoghese dell’Oceano Atlantico. Una gara su asfalto dal percorso tortuoso, reso ancora più insidioso dal continuo mutare delle condizioni meteo dovuto alla particolare tipologia delle strade, che alterna tratti cronometrati in riva all’Oceano ad altri a ridosso delle montagne dell’isola.

Le due gare successive sono state utili per incrementare i punti della classifica. Prima nel Rally Barum, disputato in Repubblica Ceca dal 21 al 23 agosto, dove l’equipaggio Basso-Dotta ha ottenuto i punti del successo di tappa; poi, a inizio settembre, nel rally spagnolo Principe del Asturias, dove il team Abarth ha avuto un ritardo nella seconda tappa a causa di un’uscita di strada mentre era al comando della gara.

Abarth Grande Punto S2000 Campione d'Europa Rally 2009

Abarth Grande Punto S2000 Campione d'Europa Rally 2009

Perfette per strategia sono state le ultime tre gare. Ad iniziare dal durissimo Rally ELPA, corso su un percorso sterrato in Grecia dal 25 al 27 settembre, che ha visto l’equipaggio Basso-Dotta fare l’en-plein di punti. La penultima gara del Campionato si è svolta in Francia, sulle strade asfaltate dell’entroterra della Costa Azzurra nel Rally di Antibes – le stesse di molte prove speciali del Rallye di Montecarlo – dove il team Abarth ha conseguito un ulteriore e indiscusso successo, nonostante la difficoltà di un’improvvisa nevicata notturna proprio sul Col de Turini. Il Campionato Europeo si è concluso a fine ottobre in Svizzera, nel Rally du Valais, disputato su strade tipicamente alpine; per Basso-Dotta ancora punteggio pieno, che gli ha permesso di festeggiare con la squadra ed i suoi tifosi la conquista del suo secondo titolo Europeo.

Classifica Campionato Europeo Rally 2009

1. Giandomenico Basso ITA (Abarth) punti 122;

2. Michal Solowow POL (Peugeot) 100;

3. Corrado Fontana ITA (Peugeot e Mitsubishi) 78;

4. Krum Donkev BG (Subaru) 43;

5. Luca Betti ITA (Peugeot) 34.

Giandomenico Basso

Giandomenico Basso, 36 anni di Cavaso del Tomba (TV), ha costruito la sua carriera di pilota tutta con l’Abarth. Ha iniziato disputando alcune gare del Trofeo Cinquecento nel ’96, conquistando il campionato monomarca due anni dopo. Nel 1999 ha vinto il Trofeo Fiat Seicento Kit e il titolo italiano di categoria.

Successivamente ha corso con la Fiat Punto Abarth S1600, mettendosi in luce sia in ambito nazionale sia in quello internazionale, partecipando al Campionato Mondiale Junior.

Nel 2006 ha partecipato, in qualità di pilota ufficiale, con la Fiat Grande Punto S2000 conquistando i titoli Europeo e International Rally Challenge. Nel 2007 con l’Abarth Grande Punto S2000 ha vinto il Campionato Italiano, mentre nel 2008 si è piazzato 3° assoluto nell’Intercontinental Rally Challenge. Nel 2009 con Mitia Dotta, con il quale corre dal 2003, da vinto il suo secondo Campionato Europeo.

Le vittorie tricolori nel Campionato Europeo Rally

Nelle trentasette edizioni del Campionato Europeo Rally sono stati ben 16 i piloti italiani che hanno iscritto i loro nomi nell’Albo d’Oro del campionato continentale. Nomi prestigiosi, che hanno fatto storia nella specialità dei rally a partire da Raffaele “Lele” Pinto, primo nel 1972 con la Fiat 124 Sport Spider, seguito l’anno successivo da Sandro Munari (Lancia Fulvia HF), poi da Maurizio Verini (Fiat 124 Abarth Rally), Tony Carello (Lancia Statos), Adartico Vudafieri (Fiat 131 Abarth), Miki Biasion (Lancia Rally 037) Carlo Capone (Lancia Rally 037), Dario Carrato (Lancia Rally e Lancia Delta 4Wd), Fabrizio Tabaton (Lancia Delta S4 e Lancia Delta 4wd/Integrale), Piero Liatti (Lancia Delta 16V) fino ad arrivare a Basso (Abarth Grande Punto S2000).

Anche grandi piloti stranieri hanno vittoriosamente gareggiato e trionfato con le vetture Italiane. Piloti come il francese Bernard Darniche che con la Lancia Stratos ha vinto 2 volte di seguito la serie continentale, il corso Yves Loubet (Lancia Delta Integrale) il belga Harry Droogmans (Lancia Delta 16V) il francese Pierre-Cesar Baroni (Lancia Delta HF). E nella storia del campionato sono solo cinque i piloti che hanno saputo bissare il titolo: Bernard Darniche, Dario Cerrato, Fabrizio Tabaton, Renato Travaglia e, appunto, Giandomenico Basso, che hanno così bissato il prestigioso trionfo ottenuto, sempre con un’Abarth Grande Punto S2000 nel 2006.

AbarthGrande Punto S2000

La Fiat Grande Punto S2000, divenuta nel 2008 Abarth Grande Punto S2000, è stata la prima vettura omologata in Super 2000. Il regolamento di questa categoria prevede che le automobili abbiano motore aspirato di 2000 cm3, trazione integrale senza controlli elettronici, possibilità di modificare l’assetto senza cambiarne gli schemi, di montare un cambio sequenziale e appendici aerodinamiche.

Il motore eroga una potenza di circa 270 CV e la vettura ha una grande tenuta di strada, che ne evidenzia la competitività su tutti i tipi di fondo, con una particolare predilezione per l’asfalto tortuoso, dove l’Abarth Grande Punto S2000 è sovente risultata imbattibile.

Nel 2006 la vettura ha esordito vincendo il Campionato Europeo e il Campionato Intercontinentale con Basso e il Campionato Italiano con Paolo Andreucci. Nel 2007 ha conquistato il tricolore con Basso.

Tra le affermazioni più prestigiose i successi nel Rally di Sanremo da parte di Andreucci e Basso, quelli ripetuti di Basso nel Rally di Madeira, quello del giovane Anton Alen nel Rally di Russia 2007.

Quest’anno l’Abarth Grande Punto S2000 ha ottenuto con Giandomenico Basso e Mitia Dotta un altro titolo continentale confermando la tradizione dei piloti e delle auto italiane vittoriosi.

Il futuro di Lancia:potrebbe chiamarsi Chrysler?

Segnaliamo un articolo tratta dal sito Manageronline sul probabile futuro del brand Lancia.

LANCIA DELTA

A partire dal 2011 il marchio Lancia potrebbe cedere il posto al brand Chrysler anche in Europa. L’ipotesi sulla nuova strategia commerciale di Fiat Group, che di fatto porterebbe a un forte ridimensionamento o alla fine del celebre marchio italiano, giunge dalla versione online del periodico statunitense Automotive News sulla base di alcune dichiarazioni dell’AD del Lingotto, Sergio Marchionne.


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Tutto sulla AlfaRomeo Giulietta (erede 147)

Ecco l’Alfa Romeo Giulietta, che avrà il gravoso compito di sostituire la 147 che per dieci anni è stato il punto di riferimento della categoria e non solo.

ALFA ROMEO GIULIETTA

Sarà in vendita da marzo 2010, segue il comunicato stampa ufficiale AlfaRomePress

Al prossimo Salone di Ginevra debutterà, in anteprima mondiale, la nuova Alfa Romeo Giulietta che in primavera sarà commercializzata progressivamente in tutti i principali mercati, rilanciando così il Brand in uno dei segmenti più importanti d’Europa.

Nell’anno del Centenario, il nome è un tributo ad un mito dell’automobile e dell’Alfa Romeo. Giulietta è la vettura che, negli anni Cinquanta, ha fatto sognare generazioni di automobilisti, rendendo per la prima volta accessibile il sogno di possedere un’Alfa Romeo e unendo fruibilità e comfort di alto livello all’eccellenza tecnica.

Oggi nasce dal Centro Stile Alfa Romeo una nuova Giulietta, una vettura sportiva capace di esprimere sia grande agilità sui percorsi più impegnativi che doti di abitabilità e comfort sulle strade di tutti i giorni.

ALFA GIULIETTA 2010

Nuova architettura per esaltare tenuta di strada e agilità in totale comfort e sicurezza

Nasce una nuova Alfa Romeo compatta in grado di soddisfare i clienti che ricercano il massimo delle prestazioni dinamiche e coloro che ambiscono a una berlina dallo stile distintivo e dal comfort elevato.

La “Giulietta”, infatti, porta al debutto un’architettura completamente nuova progettata per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di tenuta di strada, agilità e sicurezza. Garantisce sia eccezionali performance dinamiche sia un elevato comfort, grazie alle raffinate soluzioni tecniche scelte per le sospensioni, a un sistema sterzante di nuova generazione, alla struttura rigida e leggera realizzata utilizzando materiali come l’alluminio e gli acciai alto resistenziali e tecnologie produttive all’avanguardia.

Il piacere di guida e il comfort possono essere adattati alle esigenze di ogni cliente grazie al selettore Alfa DNA, il dispositivo che personalizza il comportamento della vettura in base ai differenti stili di guida o alle diverse condizioni stradali. La nuova architettura dell’Alfa Giulietta è infatti progettata per integrare ed esaltare al massimo i diversi sistemi del veicolo enfatizzando così le tre funzioni di set-up (Dynamic, Normal e All Weather) rese disponibili dal selettore Alfa DNA. Questo dispositivo, di serie sull’intera gamma del nuovo modello, permette di modificare i parametri di funzionamento di motore, cambio, sistema sterzante, differenziale elettronico Q2, oltre alle logiche di comportamento del sistema di controllo della stabilità (VDC).

INTERNI ALFA GIULIETTA 2010

Sportività e comfort declinati secondo lo stile italiano

Sintesi di sportività ed eleganza, l’Alfa Giulietta nasce dal nuovo corso stilistico e tecnologico di Alfa Romeo iniziato con la “supercar” 8C Competizione e sottolineato dal ritorno ai nomi italiani, che da una parte riporta al passato glorioso del brand, dall’altra parte proietta nel futuro i suoi valori di tecnologia ed emozione.

Il frontale si sviluppa a partire dal “trilobo” con un’inedita interpretazione del classico scudetto, incastonato nel paraurti anteriore e sospeso tra e prese d’aria. Da qui, idealmente, si sviluppa l’intera vettura che combina personalità grintosa con una spiccata eleganza delle forme. I proiettori anteriori adottano la tecnologia a LED con funzione “luce diurna” (DRL) per la massima sicurezza attiva.

Anche il profilo dell’Alfa Romeo Giulietta è ricco di personalità e fa percepire il modello come un’auto agile e solida. Merito, soprattutto, della vetratura laterale che richiama quella di un coupé, sottolineando il dinamismo e la fluidità delle forme grazie anche alle maniglie posteriori nascoste. La nervatura della fiancata dona slancio alla vettura mentre le linee tese, che chiudono sul posteriore, accentuano la forma “a cuneo” del corpo vettura.

La parte posteriore, come il frontale e la fiancata, presenta una forte impronta stilistica che accentua l’impressione di vettura “muscolosa” e decisamente “aggrappata” all’asfalto. Inoltre, come i proiettori anteriori, anche gli innovativi fari posteriori adottano la tecnologia a LED al servizio non solo dell’estetica ma anche della sicurezza preventiva.

Gli interni riprendono chiaramente l’impostazione della Giulietta degli anni Cinquanta con linee tese e leggere e una plancia a sviluppo orizzontale. I comandi a “bilanciere” al centro della plancia sono invece richiami espliciti alla 8C Competizione. La ricercata cura del dettaglio e l’alta qualità dei materiali impiegati rappresentano, ieri come oggi, l’espressione più evoluta dello stile “made in Italy”.

Infine, le misure della nuova vettura “disegnano” una forma compatta e dinamica e, al tempo stesso, garantiscono un’ottima abitabilità ed un bagagliaio capiente (350 litri): è infatti lunga 4,35 metri, alta 1,46 larga 1,80 e con un passo di 2,63 metri.

Motori innovativi per una guida entusiasmante e rispettosa dell’ambiente

Alfa Romeo Giulietta assicura performance e tecnologia ai massimi livelli come dimostra una gamma motori che rappresenta lo stato dell’arte in termini di tecnica, prestazioni e rispetto dell’ambiente. Al lancio sono disponibili 4 motori Turbo, tutti omologati Euro5 e dotati di serie del sistema “Start&Stop” per la riduzione dei consumi e delle emissioni: due benzina (1.4TB da 120 CV e 1.4TB MultiAir da 170 CV) e due diesel (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV, entrambi appartenenti alla seconda generazione dei propulsori JTDM). Infine, alla gamma si aggiunge il brillante 1750 TBi da 235 CV abbinato all’esclusivo allestimento Quadrifoglio Verde.

Sicurezza e comportamento dinamico ai vertici del segmento

Alfa Romeo Giulietta è stata realizzata per ottenere il massimo rating Euro NCAP futuro in modo tale da offrire una protezione totale per guidatore e passeggeri. Inoltre, sospensioni, sterzo e impianto frenante sono stati progettati per dare il massimo equilibrio alla nuova vettura anche nelle manovre al limite.

Infine, Alfa Romeo Giulietta propone di serie i più sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico: dal VDC (Vehicle Dynamic Control) al DST (Dynamic Steering Torque), dal differenziale elettronico Q2 al selettore Alfa DNA. Sono tutti sistemi che garantiscono la sicurezza di guida, la motricità della vettura e prestazioni da vera Alfa Romeo.

Marchionne:stop ad investimenti su AlfaRomeo

Apprendiamo dal Corriere della Sera che l’AD di Fiat Group e Chrysler Group Sergio Marchionne rilasciando una intervista ad Automotive News ha sostenuto che i nuovi modelli del brand Alfa Romeo sarebbero in forse….

ALFA ROMEO MITO

Nell’intervista Marchionne, che sembra stia perdendo la pazienza per l’andamento del brand, ha detto: «Dobbiamo lavorare ancora di più su Alfa per prendere una decisione intelligente che mantenga realmente il valore più alto possibile per Fiat». Il marchio della casa del Biscione è stato reinventato troppe volte: «Dobbiamo smetterla.

ALFA 147

Non ti puoi fare cristiano ogni quattro anni. È la stessa religione. Alla fine devi avere una religione e portarla a termine», ha detto Marchionne, per il quale esistono due opzioni per Alfa: sostituire la 159 con una berlina del segmento D e la 166 con una berlina sempre del segmento E costruita in Nordamerica su piattaforme Chrysler, ma solo per Alfa e venduta da Alfa a livello globale, o congelare gli investimenti nel marchio dopo che la 147 sarà sostituita dalla Giulietta. Questo significa che la 166 non avrà eredi e che Alfa Romeo avrà solo la Giulietta e l’Alfa MiTo come modelli nuovi. Continuerebbe invece a essere venduto il resto della gamma: i modelli 159, la Brera coupè, la Spider e il GT coupè. Alfa Romeo, secondo fonti citate da «Automotive News Europe», avrebbe perso tra 200 e 400 milioni di euro all’anno negli ultimi 10 anni.

ALFA ROMEO 159

Marchionne ha aggiunto che «certamente esiste la disponibilità delle piattaforme dei segmenti D ed E negli Usa che possono essere “alfa romeizzate”. Dobbiamo valutare quanto ci convenga», ha aggiunto Marchionne, che dovrebbe annunciare il destino del brand a inizio 2010, quando presenterà il piano industriale 2010-2014 del gruppo. «Allora sapremo molto di più su quello che le architetture in Usa potranno fare per Alfa», ha continuato Marchionne, che ha anche escluso un’integrazione tra Alfa Romeo e il brand Dodge di Chrysler. «Il patrimonio dei brand Alfa e Dodge è completamente diverso, il loro Dna è del tutto differente.

ALFA BRERA

Alfa Romeo perderebbe molto del suo fascino se cercassimo di americanizzarla attraverso una fusione con Dodge». Marchionne ha infine espresso apprezzamento per la MiTo e per la Giulietta, che dovrebbe uscire nel marzo 2010. Questi due nuovi prodotti «contribuiranno molto a far progredire il Dna e la qualità del brand Alfa», ha concluso.

Fonte Corriere.it

AlfaRomeo Mito 1.3 JTDM-2 95cv con Start&stop

Pubblichiamo da AlfaRomeoPress tutte le informazioni utili sul lancio del nuovo motore dell’Alfa Mito: 1.3 Multijet di seconda generazione con sistema Start&stop.

Alfa Mito

Debutta su Alfa Romeo MiTo il nuovo 1.3 JTDM-2 da 95 CV con sistema Start&Stop di serie. Disponibile negli allestimenti Progression e Distinctive, il prezzo di listino (chiavi in mano) è rispettivamente di 17.600 euro e 19.200 euro, con la possibilità di personalizzare l’allestimento Distinctive con i due pack disponibili in gamma (Sport o Premium, in entrambi i casi il prezzo della vettura è di 20.100 euro).

Sviluppato e prodotto da FPT – Fiat Powertrain Technologies, il 1.3 JTDM-2 da 95 CV appartiene alla seconda generazione dei propulsori JTDM ed è dotato dei nuovi iniettori Common Rail che, grazie ad una servovalvola solenoide con otturatore bilanciato, controllano con elevata precisione la quantità di gasolio iniettata in camera di combustione, con una sequenza più rapida e flessibile rispetto al passato. In particolare, grazie all’incrementato numero di iniezioni (fino a 8) nell’ambito di uno stesso ciclo viene ottimizzata l’introduzione del gasolio in camera di combustione e di conseguenza è più graduale la combustione diesel, con effetti benefici in termini di consumi, emissioni, acustica e guidabilità. Ne consegue che, rispetto alla generazione precedente, il nuovo iniettore Common Rail del 1.3 JTDM-2 Euro5 assicura un vantaggio di consumi e CO2 sul ciclo di omologazione contenendo al tempo stesso le emissioni inquinanti.


SCARICA IN PDF LA SCHEDA TECNICA DELLA MITO 1.3 JTDM2 95CV

Dunque, la seconda generazione dei propulsori JTDM rappresenta l’evoluzione del sistema di iniezione Common Rail che oggi, dopo i propulsori JTD (1997) e quelli JTDM (2003), consente ad Alfa Romeo di conquistare un altro primato in questo campo e di giocare in anticipo in vista dei futuri livelli normativi. Infatti, i motori JTDM-2 possono realizzare strategie sempre più avanzate per ottimizzare la combustione: per esempio, con la modalità Injection Rate Shaping (due iniezioni consecutive con intervallo idraulico nullo) si riducono il rumore, il consumo di carburante e, in prospettiva Euro 6, le emissioni nocive (il potenziale è di – 30% di ossidi di azoto).

Rispetto al 1.3 JTDM di prima generazione, il nuovo JTDM-2 di Alfa Romeo MiTo vanta un turbocompressore a geometria variabile che assicura una sovralimentazione ottimizzata in tutto il campo di funzionamento: la potenza aumenta di 5 CV e i consumi si riducono fino al 6% nel ciclo urbano, grazie anche al sistema Start&Stop, il dispositivo che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavvio garantendo riduzione dei consumi e silenziosità nell’abitacolo nei momenti in cui il dispositivo agisce. Abbinato allo Start&Stop, sul nuovo motore 1.3 JTDM-2 di Alfa Romeo MiTo anche un altro importante contenuto per la tutela dell’ambiente: si tratta del Gear Shift Indicator, il sistema che suggerisce la strategia di cambiata migliore per ottimizzare i consumi (infatti segnala quando occorre innestare la marcia superiore e quando invece è preferibile scalare).

Il risultato, dunque, sono consumi in linea con i migliori della categoria: solo 4,3 litri ogni 100 km nel ciclo combinato e un livello di emissioni CO2, di soli 112 g/km (rappresenta il 6% in meno rispetto al 1.3 JTDM di prima generazione). Al tempo stesso il nuovo motore 1.3 JTDM-2 da 95 CV di Alfa Romeo MiTo garantisce prestazioni eccellenti: 180 km/h di velocità massima e 11,6 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

FiatChrysler:FT plaude al piano di rilancio di Marchionne

Secondo il Financial Times il piano di rilancio del Gruppo Chrysler enunciato dal CEO di Fiat Group e Chrysler Group Sergio Marchionne in data 4 novembre 2009 negli USA è estremamente ambizioso e credibile.

Sergio Marchionne CEO Fiat & Chrysler Group

Sergio Marchionne è diventato credibile grazie al rilancio di Fiat che ha compiuto dal 2004 ad oggi, Il Ft ritiene “plausibile” che il mercato Usa dell’auto salga dagli attuali 10,5 milioni di veicoli a 14,5 milioni nel 2014 e “piu’ difficile ma ragionevole” che Chrysler aumenti la propria quota di mercato dal 10% al 14%. Inoltre per il Ft e’ “consolante” che Chrysler abbia aumentato il suo cash flow da 4 a 5,7 miliardi di dollari, nonostante il calo delle vendite. Alla luce di questi dati le prospettive di un aumento del valore dei titoli Chrysler e Fiat, secondo il Ft, “superano probabilmente quelle dei concorrenti europei”. Probabile quindi il traguardo della solidità reddituale prevista per il 2014.

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